venerdì 22 gennaio 2021

Vittorio Sgarbi ha attaccato il discorso e il voto di fiducia al governo Conte di Liliana Segre

 

Voto in Senato, durissimo attacco di Sgarbi a Liliana Segre

Vittorio Sgarbi ha attaccato il discorso e il voto di fiducia al governo Conte di Liliana Segre: "È contro la democrazia"

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La fiducia al governo Conte bis è stata votata da 156 senatori, tra cui anche Liliana Segre. Al suo ingresso in Senato è stata salutata da un lungo applauso. Il suo appoggio al premier, però, è stato aspramente criticato da Vittorio Sgarbi ai microfoni di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete 4 condotta da Nicola Porro. Il video

Vittorio Sgarbi attacca Liliana Segre: “Contro la democrazia”

Vittorio Sgarbi ha fortemente criticato l’intervento di Liliana Segre, oltre al suo voto di fiducia nei confronti del governo Conte: “La frase della senatrice è terribile – ha detto – perché è contro la democrazia. Dice che di fronte alla pandemia ha sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile. Che vuol dire votare sì è giusto”.

“Invece no, cara senatrice Segre – ha aggiunto Sgarbi -: si doveva astenere o votare nel silenzio. Non può, con la sua autorità morale, dire che uno che vota no non ha la legittimità di fare una cosa di responsabilità e di senso del dovere”.

Secondo il deputato, “senso del dovere è la democrazia, non è una parte sola. Tant’è che le ho ricordato che lei non ha manifestato nessuna pubblica controindicazione al fatto che suo marito fosse stato candidato dell’Msi e che oggi probabilmente voterebbe contro”.

“Non è che il voto ‘per’ è un voto alto e nobile e il voto ‘contro’ è un voto ignobile di gente che vuole far saltare tutto quando c’è la crisi – ha concluso Sgarbi -: se c’è la crisi e chi guida l’automobile non sa guidare, fermo l’automobile e cambio l’autista”.

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L’intervento di Liliana Segre in Senato

Liliana Segre, prima di dichiarare il suo voto, ha spiegato che “sono stata prestata alla politica, senza essermene mai occupata, dal presidente Mattarella che un giorno mi ha fatto senatrice a vita. Io sono spettatrice. Ho iniziato molte cose tardi ma tardi così, non pensavo. Devo rileggere quel discorso, capire se ha toccato certi punti che mi interessano”.

La senatrice a vita ha deciso, nonostante il veto dei medici, di recarsi a Roma e votare la fiducia a un governo colpito da una “crisi incomprensibile”.

mercoledì 20 gennaio 2021

Le scadenze del DVR

 

PROMEMORIA

 

Le scadenze del DVR

  • entro 90 giorni dalla data inizio attività: per le imprese di nuova costituzione
  • entro 30 giorni dalla modifica lavorativa

Facciamo un esempio.
Se un’azienda ha data inizio attività 30 settembre, entro il 29 dicembre dovrà redigere il Documento di valutazione rischi.

Approfondisci l’argomento

Il Piano di emergenza interno

Per le sole attività soggette a controllo da parte dei Vigili del fuoco o con più di 10 dipendenti:

  • entro 30 giorni dalla modifica lavorativa
  • riunione periodica della Sicurezza (Articolo 35)

Per le aziende con più di 15 lavoratori:

  • 1 volta l’anno

Le scadenze nelle nomine delle varie figure

RLS
Rielezione da parte dei lavoratori, o conferma del rappresentante in carica, ogni 3 anni

Approfondisci l’argomento
:

RSPP:
Non vi è scadenza normativa al mandato di RSPP, eventuali scadenze sono definite all’interno dell’eventuale contratto tra le parti.

Approfondisci l’argomento:

Medico Competente
Non vi è scadenza normativa, eventuali scadenze sono definite all’interno dell’eventuale contratto tra le parti.

Approfondisci l’argomento:

Corsi di formazione e aggiornamento

Lavoratori

  • Corsi di formazione base entro 60 giorni dalla data di assunzione
  • Aggiornamenti di 6 ore nell’arco dei 5 anni consecutivi al corso base

RLS

  • Corsi di aggiornamento 1 volta all’anno della durata di 4 o 8 ore per le aziende con rischi specifici (es Chimico/biologico)

Addetti PS e AI

  • Corsi di aggiornamento per addetti al Primo Soccorso ogni 3 anni (4 ore)
  • Corsi di aggiornamento per addetti all’emergenza Incendio ogni 3 anni (2-5-8 ore rispettivamente per le aziende a rischio incendio basso – medio . alto) ai sensi della circolare 12653 del 23 febbraio 2011

RSPP

  • Aggiornamenti nell’arco dei 5 anni consecutivi al corso di abilitazione, la durata degli aggiornamenti dipende dal Macro-settore B di appartenenza.

I corsi ANFOS

Sorveglianza Sanitaria

  • Almeno una volta all’anno in caso di esposizione a sostanze chimiche e cancerogene o ad agenti biologici
  • Ogni 2 o 5 anni in caso di esposizione a rischio Videoterminali

Approfondisci l’argomento

Sopralluogo ambienti di lavoro

Medico Competente, RSPP e Datore di lavoro almeno una volta all’anno

Manutenzioni periodiche

Estintori

Tipo estintore

controllo

revisione

collaudo

polvere

6 mesi

36 mesi

6 anni o 12 anni (se CE)

CO2

6 mesi

60 mesi

10 anni

Schiuma acqua

6 mesi

18 mesi

6 o 12 (se CE)

Approfondisci l’argomento:

Impianti elettrici

  • Verifiche ispettive obbligatorie ai sensi del DPR 462/01 ogni 2 o 5 anni per ambienti rispettivamente a rischio di incendio alto od ordinario (medio – basso)
  • Verifiche ai sensi del D.M. 37/08 : Ogni 2 anni verifica della messa a terra, ogni 6 mesi verifica del corretto funzionamento dei differenziali

Ascensori (ai sensi del DPR 162/99)

  • Visite finalizzate alla verifica dell’integrità e dell’efficienza di tutti i dispositivi e dei componenti ogni 6 mesi
  • Visite di manutenzione preventiva: non è specificata una periodicità perché questa dipende dalle caratteristiche dell’impianto, di norma vengono eseguite 8-12 visite all’anno (incluse le due semestrali)
  • Comunicazioni
    • Entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico comunicare all’INAIL un infortunio sul lavoro

 


ANFOS: Associazione Nazionale Formatori Sicurezza sul Lavoro

Per maggiori informazioni:

Numero Verde: 800.589.256

E-mail: info@anfos.it


Normativa e Sanzioni

 

lunedì 18 gennaio 2021

Sondaggi, Renzi crolla al 2,4%: per gli italiani crisi incomprensibile, ha agito per suoi interessi

 Sondaggi, Renzi crolla al 2,4%: per gli italiani crisi incomprensibile, ha agito per suoi interessi


Gli italiani non hanno capito la mossa di Matteo Renzi, e se l’hanno capita non l’hanno apprezzata, svela il sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera. Italia Viva crolla nei sondaggi, ora è al 2,4%. Risale velocemente Forza Italia, di nuovo sopra i 10 punti dopo molto tempo. Secondo gli italiani il governo deve continuare, la fiducia in Conte cala ma tiene, ancora.

Dopo settimane, o mesi, di botta e risposta, Matteo Renzi ha aperto ufficialmente la crisi di Governo. E gli italiani come l'hanno presa? Hanno capito la mossa del leader di Italia Viva? Se lo è chiesto Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera. Secondo il sondaggio, il 42% degli italiani non ha capito le ragioni della crisi politica, il 45% sì e il 13% preferisce non rispondere. Tra chi ha capito e chi non ha capito, però, emerge un dato chiaro: il 44% dei cittadini crede che la crisi sia dovuta "al desiderio di Renzi di inseguire i propri interessi personali o della sua parte politica", solo il 16% crede alle questioni di merito esposte dal leader di Italia Viva.


continua su: https://www.fanpage.it/politica/sondaggi-renzi-crolla-al-24-per-gli-italiani-crisi-incomprensibile-ha-agito-per-suoi-interessi/

https://www.fanpage.it/

venerdì 15 gennaio 2021

Come calcolare il costo del pedaggio autostradale della serie "Quello che dvresti sapere"

 

Come calcolare il costo del pedaggio autostradale

Viaggiare sulle autostrade italiane significa anche pagare il pedaggio, come si calcola

Tariffa unitaria a km

La Tariffa Unitaria per il calcolo del pedaggio autostradale dipende da elementi precisi:

  • classe del veicolo, determinata sulla base di elementi fisicamente misurabili come l’altezza sulla perpendicolare dell’asse anteriore per mezzi a due assi (classi A e B) e solo in base al numero degli assi per veicoli che ne hanno più di due (classi 3, 4, 5);
  • caratteristiche del tratto stradale, se si trova in pianura o in montagna. I costi di costruzione, gestione e mantenimento del tratto di strada cambiano, e con essi anche il pedaggio;
  • società concessionaria che gestisce il tratto percorso, durante un viaggio si può percorrere anche una lunga tratta divisa in proprietà di differenti società.
Classe AClasse BClasse 3Classe 4Classe 5
Tariffe di pianura0,07231 €/km0,07401 €/km0,09862 €/km0,14864 €/km0,17530 €/km
Tariffe di montagna0,08547 €/km0,08749 €/km0,11414 €/km0,17426 €/km0,20629 €/km

Tariffa fissa

Ci sono casi in cui il pedaggio si avvale di una tariffa fissa, che non dipende dai km percorsi. Questo succede sulle tratte autostradali definite “sistemi aperti”. Qui gli automobilisti non ritirano il biglietto al casello, che indica la provenienza del mezzo e/o dove si è diretti. Non si conosce quindi il percorso effettivo, la percorrenza in chilometri su cui si basa il calcolo dell’importo del pedaggio da versare è calcolata su una lunghezza stabilita forfettariamente e approvata dall’ente concedente.

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La maggior parte delle tratte autostradali in Italia invece fa parte dei “sistemi chiusi”, in cui ogni automobilista ritira un biglietto in entrata e lo consegna in uscita, pagando il pedaggio in base ai km percorsi.

Calcolo del pedaggio online

Non sempre è facile sapere tutti i dati e i parametri necessari per calcolare autonomamente il costo di un pedaggio. Bisogna contare anche l’applicazione dell’arrotondamento della cifra dovuta, disciplinata dal Decreto Interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il sistema di arrotondamento funziona in questo modo: se il pedaggio presenta una cifra finale inferiore a 5 centesimi di euro, allora viene arrotondato ai 10 centesimi inferiori, se la cifra finale è uguale o superiore a 5 centesimi, allora l’utente arrotonda ai 10 centesimi superiori. Ci sono dei tool e dei siti su cui possiamo pianificare il percorso e sapere quanto pagheremo di pedaggio autostradale.

Il più accreditato è quello di Autostrade per l’Italia, molto utilizzato anche Via Michelin.

Telepass

Ci sono degli utenti, in genere quelli che viaggiano molto sulle autostrade, che utilizzano per comodità il Telepass, sistema di riscossione automatica del pedaggio autostradale. Fisicamente è una sorta di scatolina (trasponder) che riesce a comunicare con i caselli autostradali. Al passaggio dell’auto nella corsia apposita, un impianto ottico riconosce il mezzo e manda un segnale, captato dal trasponder, che invia a sua volta un altro segnale univoco che consente di alzare la sbarra e registrare il passaggio del veicolo, addebitando il pedaggio sul conto corrente dell’intestatario.

Il Telepass ha dei costi fissi, dipendono dalla tipologia scelta:

  • Telepass: 1,26 euro al mese, con fattura trimestrale (3,78 euro ogni 3 mesi), più i costi dei pedaggi e dei vari servizi come parcheggi, Area C e traghetti;
  • Telepass Strisce Blu: 1,26 euro al mese; consente di pagare anche le soste nei parcheggi a pagamento;
  • Telepass Pay: 2,50 euro al mese (7,50 euro a trimestre). Include diversi servizi, tra cui il pagamento della sosta nelle strisce blu, dei taxi e del carburante tramite un’app.
  • Si può aggiungere Telepass Premium (1,50 euro al mese), che offre diversi vantaggi come l’assistenza stradale 24 ore su 24 e sconti in esercizi convenzionati.