domenica 25 febbraio 2018

Attività di assemblaggio meccanico


FASE DI LAVORO: BULLONATURA DI PARTI METALLICHE
Assemblaggio meccanico, utilizzato per realizzare giunzioni di parti metalliche di una struttura mediante l’applicazione di bulloni, costituiti da una vite e da un dado, solitamente in acciaio e di forma esagonale. I bulloni utilizzati per la realizzazione di carpenterie metalliche sono specificati nella tabella per classi definita dalla norma UNI EN 20898.
Le unioni bullonate possono essere suddivise nelle seguenti categorie:
  • a flangia (pezzo meccanico a forma di disco di varie forme e dimensioni)
  • con coprigiunto.

·         Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
·         Avvitatori
·         Chiave di serraggio (chiave inglese, a tubo ecc.)
·         Tensionatore idraulico per bulloni
·         Utensili manuali di uso comune

Nella fase di lavoro oggetto della valutazione gli operatori vengono esposti a:
·         Lubrificanti


·         Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe

o  Schiacciamento, ferite e contusioni
Possibile
Grave
Notevole
o  Ferite da taglio alle mani
Possibile
Grave
Notevole
o  Elettrocuzione (contatti accidentali con parti in tensione o con macchinari non correttamente isolati)
Possibile
Significativo
Notevole
o  Rumore
Possibile
Significativo
Notevole
o  Esposizione a sostanze irritanti (lubrificanti)
Possibile
Modesto
Accettabile

·         Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
·         Effettuare da parte del datore di lavoro la valutazione dei rischi per la salute dei lavoratori derivanti dall’utilizzo di attrezzature necessarie a svolgere le mansioni lavorative ed attuare le misure necessarie per eliminare o ridurre rischi (Art. 71 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Attuare la formazione e l’informazione dei lavoratori sulle corrette modalità di esecuzione delle attività e di utilizzo in sicurezza delle macchine/attrezzature (Art. 71 comma 7 lettera a) del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Verificare la conformità dei prodotti metallici alla Direttiva 89/106/ CEE (Art. 70 del D. Lgs. n.81/08)
·         Verificare che i bulloni normali siano conformi per caratteristiche dimensionali alle norme UNI 5727 (1988), UNI 5592(1968) e UNI 5591 (1965)
·         Verificare che i bulloni ad alta resitenza siano conformi alla norma UNI 3740
·         Pulire accuratamente la superficie interna del foro filettato e la superficie di contatto, lubrificando con un prodotto appropriato
·         Verificare che le viti non sporgano e che siano ben lubrificate, come pure le rondelle di spinta
·         Serrare in maniera adeguata l’elemento tensionatore ed avvitare le viti di spinta con un attrezzo idoneo
·         Inserire una coppiglia o un cappuccio protettivo in vinile o acciaio sulla testa della vite, a protezione dalla ruggine e per evitare che questa si possa svitare a causa delle vibrazioni indotte dal vento sull’intera struttura
·         Per il serraggio delle viti di spinta, utilizzare solo attrezzi di ottima qualità e in buon stato di usura e seguire procedure specifiche con cura ed attenzione
·         Verificare la presenza di un impianto elettrico certificato e conforme alle norme CEI e dotato di comandi di emergenza, capaci di interrompere rapidamente l’alimentazione elettrica in caso di emergenza (Allegato V parte I punto 2 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Verificare che le macchine e le attrezzature utilizzate siano in possesso di marchi IMQ o certificazioni equivalenti o marcatura CE (Art. 70 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall’esposizione al rumore (Art. 192 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Ridurre la concentrazione delle macchine rumorose (Art. 192 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
·         Indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza seguendo quanto specificato sul manuale d'uso e manutenzione (Art. 75 - 78 del D.Lgs. n. 81/08)
·         Verificare l’uso costante dei D.P.I. da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del D.Lgs. n.81/08 )

·         DPI
In funzione dei rischi evidenziati saranno utilizzati obbligatoriamente i seguenti DPI, di cui è riportata la descrizione ed i riferimenti normativi:
RISCHI EVIDENZIATI
DPI
DESCRIZIONE
NOTE
Tagli e ferite alle mani
Guanti antitaglio
Da utilizzare nei luoghi di lavoro caratterizzati dalla presenza di materiali e/o attrezzi che possono causare abrasione/taglio/perforazione delle mani
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3, 4 n.5 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 388 (2004)
Guanti di protezione contro rischi meccanici.
Lavorazioni rumorose
Cuffia antirumore
I modelli attualmente in commercio consentono di regolare la pressione delle coppe auricolari, mentre i cuscinetti sporchi ed usurati si possono facilmente sostituire
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.3 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 352-1 (2004)
Protettori auricolari -Requisiti di sicurezza e prove. Parte 1: cuffie
Schiacciamento degli arti
Scarpe antinfortunistiche
Calzatura con puntale in lamina antiforo e antischiacciamento a sfilamento rapido, con suola antiscivolo ed antistatica.
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.6 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 345 (1994)
Specifiche per calzature di sicurezza per uso professionale
Esposizione a sostanze irritanti
Tuta protettiva
In modo da evitare che le sostanze irritanti vengano a contatto con la pelle
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.7 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 467 (1996)
Protezione contro i prodotti chimici liquidi. Requisiti prestazionali per capi di abbigliamento che offrono protezione alle parti del corpo.
In caso di esposizione a sostanze irritanti

Mascherina
Mascherina per la protezione di polveri a media tossicità, fibre e aerosol a base acquosa di materiale particellare >= 0,02 micron.
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.4 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 149(2003)
Apparecchi di protezione delle vie respiratorie.
Semimaschera filtrante contro particelle. Requisiti, prove, marcatura
In caso di esposizione a sostanze irritanti

Occhiali protettivi
Occhiali a mascherina in materiale anallergico con fascia elastica regolabile e lente in policarbonato classe ottica 1, trattamento antigraffio esterno e antiappannante interno.
Rif.Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.2 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 166(2004)
Protezione personale degli occhi. Specifiche.


Furgone o veicolo commerciale leggero, dotato di cabina chiusa adibito appositamente al trasporto di merci mediante l’ausilio di personale qualificato.


ATTREZZATURA: AUTOFURGONE

Furgone o veicolo commerciale leggero, dotato di cabina chiusa adibito appositamente al trasporto di merci mediante l’ausilio di personale qualificato.

·         Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
o  Incidenti con altri autoveicoli
Non probabile
Grave
Accettabile
o  Stress psicofisico (da routine)
Possibile
Lieve
Basso
o  Vibrazioni corpo intero
Possibile
Modesto
Basso

·         Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
  • Verificare la perfetta efficienza dell’autoveicolo, in particolare del sistema frenante, dei dispositivi di segnalazione ottica ed acustica, e dei dispositivi di illuminazione
  • Verificare la presenza a bordo dell’autoveicolo dell’estintore, del pacchetto di pronto soccorso, del triangolo di segnalazione di auto ferma, delle catene da neve e dell’indumento ad alta visibilità (Allegato IV punto 4 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • Prima di muovere l’autofurgone garantirsi una buona visione della zona circostante; pulire sempre i vetri della cabina di guida
  • Vietare l’applicazione di adesivi o di altro che riducano il campo visivo durante la guida
  • Prima di avviare l’autofurgone, regolare e bloccare il sedile di guida in posizione ottimale
  • Durante la guida, allacciare le cinture di sicurezza ed osservare scrupolosamente le disposizione di sicurezza, quali la distanza di sicurezza, i limiti di velocità ecc.
  • In caso di arresto dell’autofurgone, riportare i comandi in folle ed inserire il freno; non abbandonare mai la macchina con il motore acceso
  • Chiudere l’autofurgone nelle soste per il pranzo o alla fine della giornata lavorativa, per evitare avviamenti a personale non autorizzato
  • Prestare la massima attenzione nell’attraversare zone con irregolarità superficiali; si potrebbe interrompere la continuità dell'aderenza o della trazione sul terreno della macchina con pericolo di scivolamenti laterali e/o ribaltamenti
  • Evitare che gli interventi di manutenzione vengano effettuati da personale inesperto o non autorizzato. Al termine dell'intervento, rimettere a posto tutte le protezioni della macchina (carter, ecc.), che erano state asportate per eseguire la manutenzione stessa
  • Tutti gli interventi di manutenzione dovranno essere eseguiti senza la presenza di personale nella cabina guida, a meno che si tratti di personale esperto, incaricato di collaborare all'operazione
  • Non eseguire mai interventi di manutenzione con il motore acceso, salvo ciò sia prescritto nelle istruzioni per la manutenzione della macchina (Allegato V parte I punto 11 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • In caso di intervento in luogo chiuso (officina) o ambiente confinato (galleria) predisporre un sistema di depurazione o allontanamento dei gas di scarico (Allegato IV del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • Verificare che i comandi e gli indicatori principali siano facilmente accessibili e che le interferenze elettromagnetiche parassite (EMC, radio e telecomunicazioni, trasmissione elettrica o elettronica dei comandi) non provochino accidentalmente movimenti dell’autofurgone (Allegato V parte I punto 2 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • L'operatore dovrà essere in grado di rallentare e di arrestare la macchina per mezzo del freno di servizio. In caso di guasto del freno di servizio dovrà essere previsto un freno di soccorso

  • Dovrà essere previsto un dispositivo meccanico di stazionamento per mantenere immobile la macchina già ferma; questo freno di stazionamento dovrà essere bloccabile e potrà essere combinato con uno degli altri dispositivi di frenatura
  • Verificare la presenza di protezioni al motore e agli organi di trasmissione del moto
  • Verificare che l'autofurgone sia dotato di sistemi di accesso adeguati, che garantiscano accesso sicuro al posto dell'operatore e alle zone da raggiungere per la manutenzione
  • L’autofurgone deve essere dotato di un sedile regolabile concepito in modo ergonomico, in grado di attenuare le vibrazioni e che mantenga l'operatore in una posizione stabile e gli permetta di comandare la macchina in tutte le condizioni operative prevedibili (Allegato V parte I punto 10 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • Verificare che la forma e la posizione del posto dell'operatore siano tali da garantire visibilità sufficiente della zona di guida e della zona di lavoro. Per ovviare ad una visione diretta insufficiente, dovranno essere previsti dei dispositivi supplementari, quali specchietti, congegni ad ultrasuoni o dispositivi video (Allegato V parte I punto 2 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • Gli specchietti retrovisori esterni dovranno garantire una sufficiente visibilità. Il finestrino anteriore e, se necessario, quello posteriore, dovranno essere dotati di tergicristallo e di lavacristallo motorizzati. Dovrà essere previsto un sistema di sbrinamento dei finestrini anteriori
  • Effettuare la formazione e l’aggiornamento dell’autista in relazione alla conoscenza del codice stradale, dell’effetto dell’alcool e dei farmaci durante la guida, della corretta alimentazione e del comportamento da tenere in caso di emergenza
  • Effettuare il dovuto addestramento alla guida in condizioni particolari, quali strada bagnata, presenza di ghiaccio, nebbia, ostacoli improvvisi (Art. 18 del D.Lgs. n.81/08 come modificato dal D.Lgs. n.106/09)
  • Adottare procedure tali da favorire il rispetto del codice stradale e dei limiti di velocità, del divieto di assumere alcolici e sostanze stupefacenti durante la pausa pranzo, del corretto uso del cellulare ecc.

·         DPI
In funzione dei rischi evidenziati saranno utilizzati obbligatoriamente i seguenti DPI, di cui è riportata la descrizione ed i riferimenti normativi:
RISCHI EVIDENZIATI
DPI
DESCRIZIONE
NOTE
Investimento da altri autoveicoli
Giubbetto retroriflettente ad alta visibilità
Gilet ad alta visibilità in colore arancio con bande rifrangenti e tessuto in fitta rete di poliestere traspirante e non impregnante in caso di pioggia
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 78 D.Lgs. n.81/08
Allegato VIII D.Lgs. n.81/08 punti 3,4 n.7 come modificato dal D.Lgs. n.106/09
UNI EN 471 (1994)
Indumenti di segnalazione ad alta visibilità per uso professionale – Metodo di prova e requisiti.

E’ obbligatorio l’utilizzo delle cinture di sicurezza durante la guida dell’autoveicolo.