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martedì 14 agosto 2012

RISCHI LAVORATIVI IN CUCINA




1)      Rischio elettrico

2)      Rischi da taglio
Abrasioni
Schiacciamenti
Coltelli
o dovuti
alle macchine e alle attrezzature utilizzate;

3)      Disordini muscolo scheletrici
e cumulative trauma disorders
dovuti
alla movimentazione di carichi;

4)      Microclima
Dovuto alla presenza o assenza di
Impianto di ventilazione o
condizionamento

5)      Rischio chimico
dovuto all’attività di
Manutenzione
Pulizia
degli utensili e delle attrezzature;

6)      Rischio biologico
Dovuto alla carente pulizia ed igiene degli ambienti
che può determinare la proliferazione di agenti;

7)      Rischio cancerogeno
Per inalazione di fumi della combustione durante il processo di cottura dei cibi;

8)      Stress da lavoro correlato
Dovuto a fattori di organizzazione e relazione con il personale.

9)      Rischi connessi a carenze strutturali:
pavimenti lisci o sconnessi,
spazi di circolazione insufficienti per più persone che operano contemporaneamente;
raggiungimento di soppalchi con mezzi inadeguati;
utilizzo di scale senza arresto al piede.

10)  Rischi meccanici
Legati all’uso di macchine con organi taglienti in movimento non adeguatamente protetti o per rimozione delle protezioni;

11)  Rischi da illuminazione
Per Insufficienza di quella di servizio e di emergenza;
lampade sporche;
mal funzionanti;
abbagliamento;

12)  Rischi dovuti alla segnaletica
Insufficiente, inadeguata, mal posizionata;

13)  Rischi per l’impiego di sostanze esplosive
Con bassa temperatura di innesco
O per la sola esposizione a sorgenti di calore;

14)  Rischi che derivano da prodotti facilmente infiammabili
Per l’utilizzo di fiamme libere durante il loro impiego;
mancata adozione di precauzione specifiche antincendio;
carente valutazione del rischio;
inadeguato confinamento dei prodotti infiammabili;
mancata segnalazione del rischio;

15)  Rischio rumore
Determinato dall’impiego di apparecchiature vetuste e carenti di manutenzione;
assenza di valutazione;

16)  Rischio da frigore
In presenza di celle frigorifere;
assenza di segnalazione del rischio e obbligo di adozione di protezione idonea

17)  Rischio da contatto con superfici surriscaldate;
piastre di cottura elettrici privi di protezione al termine dell’esercizio;
mancata segnalazione del rischio;

18)  Rischi dovuti alla mancata formazione ed informazione specifica;

19)  Rischi dovuti al mancato utilizzo o all’errato utilizzo dei DPI o per DPI inadeguati;

20)  Cadute con dislivello, per urti o scivolamento;

21)  Rischio per uso improprio delle apparecchiature o delle macchine.

22)  Percorsi operativi (sporco pulito)  non segnatamente indicati;

23)  Formazione professionale carente;

24)  Lavoro febbrile in sala e in cucina

sabato 10 marzo 2012

Orecchio


Orecchio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'orecchio è l'organo dell'udito.


Il ruolo del cervello

Gli impulsi nervosi provenienti dalle cellule cigliate e diretti al cervello viaggiano all'interno di fasci di fibre nervose. Ne esistono decine di migliaia e sono sempre in funzione, sia di giorno che di notte. Anche durante il sonno il cervello riceve segnali acustici, ma decide di ignorarli.
Il cervello ha il compito di interpretare i segnali che gli pervengono. Ciò consente di dare un significato al messaggio sonoro. Infatti esiste una memoria uditiva che ci permette di riconoscere un rumore o una musica. Ma abbiamo anche la capacità di cancellare segnali superflui, ad esempio dopo un po' non sentiamo più il rumore di una cascata o il frastuono del traffico.


Anatomia umana 

Sezione anatomica dell'orecchio.

Orecchio esterno: 1 pericondrio, 2 condotto uditivo, 3 padiglione auricolare
Orecchio medio: 4 timpano, 5 finestra ovale, 6 martello, 7 incudine, 8 staffa
Orecchio interno: 9 canali semicircolari, 10 coclea, 11 nervo acustico, 12 tromba di Eustachio
L'orecchio umano si compone di tre parti:
§                    Orecchio esterno, il collegamento con l'esterno, da cui entrano i suoni.
§                    Orecchio medio, il tramite tra l'esterno e l'interno.
§                    Orecchio interno, l'elemento organizzatore e recettore dei suoni.


Orecchio esterno 

L'orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno. Il padiglione auricolare è costituito da cartilagine rivestita dalla pelle strettamente adesa ad una sottostante membrana di tessuto connettivo, il pericondrio. La sua funzione è quella di raccogliere i suoni per inviarli all'interno del condotto uditivo. Il condotto uditivo è un tunnel dalle pareti lisce provvista di peli e di ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose, il cui secreto ricco di cere ha una funzione protettiva.


Orecchio medio 

Al termine del condotto uditivo si trova la membrana del timpano, che è una sottile membrana sensibile alle onde sonoreche vengono a infrangersi su di essa. Le vibrazioni così raccolte vengono trasmesse a tre ossicini, i più piccoli del corpo umano: il martello, direttamente a contatto con la membrana del timpano, l'incudine e la staffa. Questa prende contatto col labirinto. I tre ossicini dell'udito sono contenuti in una cavità, la cassa del timpano, che comunica all'esterno attraverso un piccolo canale lungo 3-4 cm, laTromba di Eustachio, che sbocca nella faringe. In questo modo l'orecchio è collegato con la gola. Ciò permette di mantenere in equilibrio la pressione dell'aria al di là e al di qua del timpano.


Orecchio interno 

L'orecchio interno è la parte interna dell'apparato stato-acustico, divisibile in due porzioni, definite "labirinti":
§                    Labirinto osseo (o parte ossea), la cavità interna presenta una parete ossea.
§                    Labirinto membranoso, presente internamente al labirinto osseo; in esso sono individuabili organi a parete connettivale.
Tra le due porzioni di labirinto è presente un liquido, definito perilinfa, mentre internamente agli organi del labirinto membranoso è presente l'endolinfa.


Circuito osseo 

Il Circuito osseo presenta una parte centrale cava, detta scala vestibolare, comunicante anteriormente con la coclea e posteriormente con i tre canali semicircolari (anteriore, superiore e laterale) in cui trovano alloggio i recettori dell'equilibrio, chiamati recettori stato-cinetici. La scala vestibolare, inoltre, presenta due aperture:
§                    foro o finestra ovale;
§                    finestra rotonda.


Coclea 

La coclea presenta due strutture, una ossea ed una membranacea:
§                    Canale cocleare
§                    Lamina spirale ossea, legata ad un asse centrale definito modiolo.


Labirinto membranoso 

Il labirinto membranoso è costituito da tre componenti:
§                    utricolo e sacculo, al livello della scala vestibolare;
§                    canali semicircolari membranosi;
§                    condotto cocleare membranoso, applicato al margine libero della lamina spirale ossea.