giovedì 24 ottobre 2019

Stir ex Icm sarà svuotato entro fine mese




Stir ex Icm sarà svuotato entro fine mese

di  Redazione
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Gio 24 Ottobre 2019 17:39

NAPOLI. Napoli est protagonista, oltre ad altri temi, nell'incontro che si è svolto questa mattina presso il ministero dell'Ambiente a Roma tra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il ministro Costa. Da giorni i cittadini del quartiere di Napoli, che è anche un Sin, un sito di interesse nazionale, stanno protestando per gli odori nauseabondi provenienti dall'Ex Icm, trasformato in un accumulo di rifiuti tal quale nel periodo in cui l'inceneritore di Acerra è stato chiuso per manutenzione programmata di 35 giorni. È quanto comunica in una nota il ministero dell'Ambiente. Le procedure di svuotamento programmate stanno avanzando velocemente, ha assicurato il sindaco, tanto che entro fine mese il tal quale non sarà più presente in loco. Il sito, inoltre, sarà completamente igienizzato. «Mai più ci sarà questo stato di crisi e sofferenza e mai più l'ex Icm sarà utilizzato come sito di deposito dei rifiuti tal quale. Mai più accadrà quanto abbiamo visto in questi giorni», ha promesso De Magistris. «Napoli est è un luogo da bonificare e la nostra attenzione è massima. Dobbiamo procedere il più velocemente e sbloccare una procedura di bonifica per troppi anni inceppata. È il mio impegno - ha precisato il ministro Costa - e per farlo abbiamo bisogno che tutte le istituzioni coinvolte lavorino al massimo. Da gennaio il ministero dell'Ambiente avrà una direzione ad hoc dedicata solo alle bonifiche e sono sicuro che si potrà procedere con una marcia differente. È indispensabile che sia così». 

Whistleblowing


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A volte mi chiedi
cosa ho fatto oggi.
Da adesso in poi
non posso dirti
più del necessario
della mia sopravvivenza.

Dovrò rimediare
altre parole
“per tutelare
interessi confliggenti”.

Il mio ritorno a casa
sarà forse noioso
come avresti
voluto da sempre
stanca di sentirmi
raccontare.

Forse, dopo questo silenzio,
sarai tu a chiedermi
qualcosa
per dare al tuo riposo
quella convenienza
di cui lamenterai
l’astinenza.

Le desinenze
di certo cambieranno
parlandoti
non più di illeciti
e reati
che resteranno
attaccati a noi
dalla riservatezza

delle percorrenze
sulle tratte abituali
del viaggio
annotando i disagi
ma mai i connotati
che resteranno anonimi
come i peccati.

Gioacchino Ruocco
Ostia Lido         24.10.019

martedì 22 ottobre 2019

Edilizia scolastica: Linee guida per garantire sicurezza sostenibilità.

Infissi nelle scuole: quali norme?

Per altre informazioni riguardanti la sicurezza nelle scuole si faccia riferimento a Linee guida per la progettazione di nuovi edifici scolastici
Il D.lgs. 81/08 (noto come “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”) presenta articoli riguardanti le fonti di luce e calore, le superfici trasparenti o traslucide, quali vetri, che sono validi anche per gli edifici scolastici.
In generale le vetrate presenti nelle scuole devono soddisfare le seguenti necessità:
  • Protezione contro lo scasso
  • Controllo della Rottura del vetro
  • Limitazione dell’eccessiva radiazione solare nei luoghi di lavoro
  • Protezione dalle temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche locali o attrezzature di protezione individuale
  • Corretta illuminazione, evitando la riflessione e l’abbagliamento.

UNI EN 12600:2004

Negli edifici scolastici gli infissi dovranno rispondere alla recente normativa europea ed essere realizzati con vetri antisfondamento sia all’interno che all’esterno dell’infisso, di classe 2B2, come prescritto dalla direttiva UNI EN 12600, e di classe 1B1 per le superfici finestrate ad altezza parapetto fino a cm 90 da terra o comunque a pericolo di caduta.
Nelle palestre in particolare si dovrà curare in modo attento la sicurezza, utilizzando superfici vetrate di classe 2B2, come prescritto dalla direttiva UNI EN 12600, e di classe 1B1 per le superfici finestrate ad altezza parapetto fino a cm 90 da terra o comunque a pericolo di caduta.
Inoltre pur non essendo una prescrizione, ma una viva raccomandazione, per quanto riguarda  l’altezza di sicurezza relativa ai parapetti si dice: “Per i parapetti si consiglia di mantenere una altezza superiore a quella minima di legge, ed è consigliabile utilizzare quote di cm 115-120 per evitare scavalcamenti”.

Valori prestazionali consigliati

Da “La Guida del vetro 2016”:

Sicurezza: 1B1 UNI EN 12600 vetro interno

Trasmittanza Termica Ug: 1,0 W/(mqK) EN 673

Fattore Solare: minore uguale 35% EN 410

Riduzione Acustica: 50 dB EN ISO 10140-3

giovedì 17 ottobre 2019

cAminantes: UN POPOLO IN CAMMINO

Se non leggi correttamente questa mail clicca qui
Ciao Gioacchino,

in Italia li chiameremmo migranti in transito. Qui li chiamano caminantes. Sono Francesca Matarazzi e mi trovo a Cucuta, al confine tra Venezuela e Colombia.
Gioacchino, forse caminantes è una parola più umana, concreta, per descrivere la pena quotidiana di chi ha dovuto scegliere di lasciare la propria casa spinto dalla fame e dalla paura di non avere più un futuro.
Li vedo passare e li seguo ogni giorno, da una tappa all’altra, senza riposo. Famiglie con bambini piccoli, anziani. Camminano senza scarpe e con la pelle bruciata. Indossano vestiti estivi, ma sono diretti verso il freddo di Bogotà e delle Ande.
4 MILIONI DI PERSONE HANNO GI À ABBANDONATO IL  VENEZUELA. FUGGONO DALL'ASSENZA DI CIBO, DALLA CRISI ECONOMICA, DALLA CARENZA DI BENI PRIMARI, DAL CROLLO DEI SERVIZI DI BASE, A COMINCIARE DALLA SALUTE E DALL'INSICUREZZA.
Gioacchino, con gli attuali prezzi di mercato lo stipendio medio di 15mila bolivar consente l'acquisto di solo 3 pagnotte di pane. È impossibile vivere in queste condizioni!
Noi operatori umanitari INTERSOS siamo nelle aree più colpite da questa emergenza in Colombia e in Venezuela per fornire cure mediche, assistenza psicosociale e supporto alla documentazione legale per garantire accessi ai servizi di base.

Nonostante la crisi in Venezuela attragga una costante attenzione per i suoi sviluppi politici, i bisogni umanitari sono largamente dimenticati e noi, Gioacchinosiamo qui per non lasciare solo questo popolo in cammino.

Mi auguro che anche tu sarai al nostro fianco in questa emergenza dimenticata!

Grazie!

Francesca Matarazzi
Emergency Coordinator
INTERSOS
 
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mercoledì 16 ottobre 2019

ICE ONE pubblica la raccolta di inediti del 1990 Vol 1



From the 90’s to the future è il primo di tre volumi di una raccolta del materiale inedito, concepito e prodotto da Ice One tra il 1991 e il 1995. Questo materiale era stato ideato come proposte musicali per quelli che sono diventati album, come B-Boy Maniaco e Odio Pieno. I beats di questa raccolta sono stati recuperati dai master originali, e sono stati editati e rimasterizzati da Ice One stesso. Ad oggi questi beats inediti possono essere considerati come musica d’ascolto, per chi ama il suono degli anni 90, o come production music.





lunedì 14 ottobre 2019

Infortuni nei cantieri, analisi periodico Dati Inail

Infortuni nei cantieri, analisi periodico Dati Inail

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Pubblicato da Inail il numero settembre 2019 del periodico statistico Dati che analizza questa volta l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali nel settore delle costruzioni.
30.174 sono stati i casi di infortunio accertati nel 2018, 19,2% in meno sul 2014, flessione causata sia dal calo dell’occupazione nel settore che dal miglioramento delle condizioni di lavoro. Gli infortuni nel comparto permangono però ad alto grado di pericolosità con il 27% dei casi mortali di Industria e servizi avvenuto in cantiere. Ovvero 115 decessi su 432 nel 2017.
Morti sul lavoro aumentate quindi di 23 casi rispetto al 2017, più 16 considerando gli episodi in itinere che portano il computo generale dei decessi nelle costruzioni a 125. In generale “la quota dei casi occorsi in occasione di lavoro, inoltre, è tra le più alte tra i vari settori di attività, attestandosi per l’intero quinquennio 2014-2018 intorno al 92,9%, inferiore solo al 93,7% dell’industria del legno”.
Il 39% dei decessi ha interessato persone tra i 50 e i 59 anni, su 30.714 infortuni 8.801 hanno coinvolto persone tra i 45 e 54 anni.
98 le rendite ai superstiti nel 2018.
Cause di infortunio: 50% nel periodo 2014-2018 dovuto a controllo macchinari, scivolamento e caduta, 65% nei casi mortali.
Un terzo del totale degli infortuni del 2018 è avvenuto nelle regioni Lombardia ed Emilia Romagna, il 60% in tutto il Nord.

NOTA A COMMENTO.
Oggni vocabolo della nota va pesato e commentato con la dovuta onestà intellettuale richiesta dall'argo- mento e dalla portata succinta della nota. La realtà lavorativa cantieristica del momento é accentrata prevalentemente al Nord; che per quanto si parla e si opera nella prevenzione i cantieri sono quelle realtà lavorative  dove nel 90% dei casi la progettazione della sicurezza si sviluppa sulle opere per l'elevazione dei manufatti, tantp è vero che la nota parla di infortuni dovuti al controllo dei macchinari e caduta.
Dalla Pubblicazione del DLgs 626/94 e del successivo 081 che hanno introdotto nuove figure prevenzio- nistiche nella attività di prevenzione, mi sarei aspettato un risultato migliore andando a trovare l'infortunio nell'accidentalità delle difficoltà improvvise e non la loro istituzionalità senza i quali un cantiere non è più un cantiere.
La cura dei dipendenti deve essere estesa non soltanto alla copertura delle carenze professionali indivi- duali, ma va effettuata ora per ora, momento per momento in ogni ora del giorno anche con provvedi- menti disciplinari se non addirittura sanzionatori nei confronti dei non osservanti o non diligenti per caso.
Prima di ammaettere un lavoratore in cantiere è meglio accertarne la validità fisica sotto tutti gli aspetti.

Per.Ind./Esp Qual. Gioacchino Ruocco