giovedì 29 marzo 2012

Conferenze Stato Regioni ed Unificata - L'Attività

testo completo da stampare

L'Attività

L'attività della Conferenza Stato-Regioni (vedi Tab. B) è regolata dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e si estrinseca con:
  • pareri;
  • intese;
  • deliberazioni;
  • accordi;
  • raccordo, informazione e collaborazione Stato-Regioni;
  • interscambio di dati e informazioni;
  • istituzione di comitati e gruppi di lavoro;
  • designazioni di rappresentanti regionali.
    Tab. B: Attività della Conferenza Stato-Regioni dal 1º gennaio 1990 al 30 giugno 2002
    ANNONUMERO SEDUTEATTI ADOTTATI
    1990959
    19911353
    1992846
    19931385
    19941275
    199512104
    199611107
    199719167
    199826201
    199931254
    200024282
    200118244
    200223230
    200322306
    200414279
    200517223
    200618325
    Totale2903040

    Tipologia dell'attività della Conferenza Stato-Regioni

    ATTIVITÀ CONSULTIVA (I PARERI)

    La funzione consultiva a favore del Governo si esplica attraverso l'espressione di pareri.
    Il parere della Conferenza è obbligatorio (art. 2, comma 3, d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) su tutti gli schemi di disegni di legge, di decreto legislativo o di regolamento del Governo nelle materie che risultino di interesse delle Regioni e province autonome e quando è previsto da specifiche disposizioni normative.
    Il parere deve essere espresso entro un termine di venti giorni; qualora ragioni di urgenza, dichiarate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, non consentano la consultazione preventiva della Conferenza, il Governo tiene conto del parere della stessa Conferenza espresso dopo l'adozione del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.
    La Conferenza è inoltre sentita successivamente nel caso in cui il Governo adotti un decreto legge; in tale ipotesi il Governo tiene conto del parere della Conferenza in sede di esame parlamentare della legge di conversione.
    La Conferenza è inoltre sentita (art. 2, comma 4, d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) anche su ogni oggetto di interesse regionale che il Presidente del Consiglio dei Ministri ritiene opportuno sottoporre al suo esame, anche su richiesta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
    Evoluzione nel periodo 1990-1999 del numero dei pareri espressi
    Anno1990199119921993199419951996199719981999
    Pareri5947417648564778108120
    Evoluzione nel periodo 2000-2006 del numero dei pareri espressi
    Anno2000200120022003200420052006
    Pareri132123105165128108127

    ATTIVITÀ’ DI RACCORDO

    La Conferenza Stato-Regioni svolge una intensa attività di raccordo e di concertazione volta ad armonizzare l'azione statale e quella regionale. Tale attività si sostanzia prevalentemente in intese ed accordi.
    Le intese
    Le intese (art.3 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) sono espresse in tutti casi in cui la legislazione vigente preveda che venga sancita "un'intesa" con la Conferenza Stato-Regioni, su una proposta di iniziativa dell'Amministrazione centrale; consiste nella determinazione concordata, all'unanimità, da parte del Governo e di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dei contenuti dei provvedimenti medesimi. Nell'ipotesi in cui non si raggiunga l'intesa entro trenta giorni dalla prima seduta in cui l'oggetto è posto all'ordine del giorno, il Consiglio dei Ministri provvede in sostituzione motivando.
    Gli accordi
    L'accordo (art. 4 del d. lgs. n. 281/1997) rappresenta lo strumento con il quale Governo, Regioni e Province Autonome, in sede di Conferenza Stato-Regioni, coordinano l'esercizio delle rispettive competenze e lo svolgimento di attività di interesse comune in attuazione del principio di leale collaborazione; l'accordo si pone il fine di realizzare obiettivi di funzionalità, economicità ed efficacia dell'azione amministrativa.
    Anche per gli accordi, come per le intese, è necessario l'unanimità dei consensi di tutti componenti e quindi dello Stato e di tutte le Regioni e delle province autonome.
    Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività di raccordo
    Anno1990199119921993199419951996199719981999
    Intese-33312911172968
    Accordi-----4451112
    Evoluzione nel periodo 2000-2006 dell'attività di raccordo
    Anno2000200120022003200420052006
    Intese77525454594584
    Accordi13253728302025

    ATTIVITA’ DELIBERATIVA

    Comporta l'espressione di una volontà comune di Governo e Regioni per l'adozione di un atto a rilevanza esterna nei casi previsti dalla legge.
    La Conferenza Stato-Regioni delibera sulla ripartizione delle risorse tra le Regioni e le Province autonome (art. 2, comma 1, lettere f), d. lgs. 281/1997) sui provvedimenti attribuiti dalla legge (art. 2, comma 1, lettera g) del d. lgs. 281, cit.) ed sulle nomine di responsabili di enti ed organismi (art. 2, comma 1, lettera i) del d. lgs. 281, cit.).
    Inoltre, la Conferenza delibera gli indirizzi per l'uniforme applicazione dei percorsi diagnostici e terapeutici in ambito locale, nonchè gli atti di competenza degli organismi a composizione mista Stato-Regioni che sono stati soppressi dal d. lgs. 281/97 (art.7)
    Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività deliberativa
    Anno1990199119921993199419951996199719981999
    Atti adottati-115142819201212
    Evoluzione nel periodo 2000-2006 dell'attività deliberativa
    Anno2000200120022003200420052006
    Atti adottati1810685613

    ATTIVITA’ DI VERIFICA E MONITORAGGIO

    Si tratta della attività (art. 2, comma 7, d.lgs. n. 281/ 1997) diretta alla valutazione ed alla verifica dei risultati, sia sul piano economico che su quello della qualità dei servizi, rispetto agli obiettivi fissati nei Piani e nei progetti approvati dalla Conferenza.
    Evoluzione nel periodo 1990-1999 dell'attività di verifica e monitoraggio
    Anno1990199119921993199419951996199719981999
    Atti adottati5-2---2141
    Evoluzione nel periodo 2000-2002 dell'attività di verifica e monitoraggio
    Anno200020012002
    Atti adottati781

    ATTIVITA’ DI INTERSCAMBIO DI DATI E INFORMAZIONI; ATTIVITA' D'IMPULSO

    La Conferenza favorisce l'interscambio di dati ed informazioni sull'attività delle Amministrazioni centrali e regionale, prevedendo anche la possibilità di costruire banche dati mediante appositi protocolli di intesa. La Conferenza inoltre può formulare inviti o proposte nei confronti di altri organi dello Stato, enti pubblici ed altri soggetti, anche privati.

    ISTITUZIONE DI GRUPPI DI LAVORO E COMITATI

    Con il d. lgs. 281/1997 è stato codificata una prassi già seguita; l'art. 7, comma 2, infatti, dispone la facoltà di istituire formalmente gruppi di lavoro o comitati con funzioni istruttorie, di raccordo, collaborazione, concorso all'attività della Conferenza stessa (cfr. Tab. C per i gruppi di maggior rilievo).
    Tab.C: Principali Gruppi di lavoro/Comitati/tavoli tecnici attivi presso l'Ufficio di Segreteria
    Atto CostitutivoDenominazione
    25 marzo 1993Gruppo di lavoro paritetico ISTAT - Regioni per il raccordo in materia di sistemi informativi statistici.
    Rep.n. 113 del 14 febbraio 1996Nucleo di valutazione e verifica per le sperimentazioni gestionali di cui all'art. 9 bis del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni e integrazioni.
    Rep. n. 335 del 9 ottobre 1997Gruppo permanente di lavoro in materia di difesa del suolo.
    Rep.n. 380 dell' 11 dicembre 1997Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di agricoltura.
    Rep. n. 399 del 24/2/98Gruppo di lavoro con funzioni istruttorie, di raccordo, collaborazione e concorso alle attività della Conferenza in materia di politiche comunitarie
    Rep. n. 741 del 5/8/99Gruppo di lavoro per l'espletamento delle attività istruttorie correlate all'esercizio delle competenze attribuite alla conferenza Stato - Regioni in materia di sperimentazioni gestionali dai commi 1 e 3 dell'articolo 9 bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo 10 del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229
    Rep. n. 910 del 2 marzo 2000Gruppo permanente di lavoro con funzioni istruttorie, di raccordo e concorso alle attività della Conferenza Stato - Regioni in materia di attuazione del federalismo fiscale con particolare riferimento al disposto dell'art. 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133 e del relativo decreto legislativo attuativo, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
    Rep. 1081 del 23/11/2000Gruppo di lavoro per un tavolo tecnico permanente Stato-Regioni per l'espletamento delle attività istruttorie in materia di informazione, formazione ed educazione ambientale - I.N.F.E.A., ai sensi dell'articolo 7, comma 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
    Rep. n. 1343 del 22 /11/ 2001Tavolo tecnico per la verifica delle intese istituzionali di programma e per la regionalizzazione della programmazione negoziata per lo sviluppo locale.
    Rep. 1367 del 17/1/2002Tavolo di coordinamento Stato-Regioni per il Sistema Nazionale di osservazione ed informazione ambientale, in attuazione del paragrafo 2.2 del "programma di sviluppo del Sistema Nazionale di osservazione ed informazione ambientale" del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio.
    Rep. 1367 del 17/1/2002Tavolo di coordinamento Stato-Regioni per il Sistema Nazionale di osservazione ed informazione ambientale, in attuazione del paragrafo 2.2 del "programma di sviluppo del Sistema Nazionale di osservazione ed informazione ambientale" del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio.
    Rep. 1460 del 19/6/2002Tavolo di monitoraggio e verifica sui Livelli essenziali di assistenza sanitaria effettivamente erogati e sulla corrispondenza ai volumi di spesa stimati e previsti, di cui al punto 15 dell'accordo Stato-Regioni dell'8 agosto 2001 in materia di spesa sanitaria e al punto 5.2 dell'accordo del 22 novembre 2001 sui Livelli Essenziali di Assistenza. Al tavolo sono altresì affidati i compiti di cui alla lettera a) dell'accordo del 14 febbraio 2002 sulle modalità di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e indirizzi applicativi sulle liste di attesa

    DESIGNAZIONI

    Consiste nell'acquisizione (art. 2, comma 1, lett. d), d. lgs. n. 281 del 1997) dei nominativi dei rappresentanti regionali in seno agli organismi misti Stato-Regioni operanti presso le Amministrazioni statali.
    Evoluzione nel periodo 1990-1999 delle designazioni
    Anno1990199119921993199419951996199719981999
    Atti adottati-----110243023
    Evoluzione nel periodo 2000-2006 delle designazioni
    Anno2000200120022003200420052006
    Atti adottati27231341452967

    Pagina aggiornata al 1 giugno 2007

    Nessun commento:

    Posta un commento