giovedì 14 dicembre 2017

Macchina di Anticitera

Macchina di Anticitera
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Ricostruzione del meccanismo, Museo archeologico nazionale di Atene
La macchina di Anticitera (in greco anticoὁ μηχανισμός τῶν Ἀντικυθήρωνo mēchanismós tōn Antikythḗrōn; in greco ο μηχανισμός των Αντικυθήρων, traslitterato in o michanismós ton Andikithíron), nota anche come meccanismo di Antikythera, è il più antico calcolatore meccanico conosciuto, datato tra il 150 e il 100 a.C. o, secondo ipotesi più recenti, al 250 a.C. Si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei cinque pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi, i giorni della settimana e - secondo uno studio pubblicato su Nature[5] - le date dei giochi olimpici. Trae il nome dall'isola greca di Anticitera (Cerigotto) presso cui è stata rinvenuta nel relitto di Anticitera, resti di un naufragio avvenuto nel secondo quarto del I secolo a.C., contenenti, insieme a numerosi oggetti di quel tempo, anche la "macchina". È conservata presso il Museo archeologico nazionale di Atene.
Indice
·         1Scoperta e prime analisi
·         2Funzione e funzionamento
·         3Contesto storico
·         4Note
·         5Bibliografia
·         6Voci correlate
·         7Altri progetti
·         8Collegamenti esterni
Scoperta e prime analisi
Frammento principale del meccanismo
Il meccanismo fu ritrovato nel 1900 grazie alla segnalazione di un gruppo di pescatori di spugne che, persa la rotta a causa di una tempesta, erano stati costretti a rifugiarsi sull'isoletta rocciosa di Cerigotto. Al largo dell'isola, alla profondità di circa 43 metri, scoprirono il relitto di una nave, naufragata nel secondo quarto del I secolo a.C. e adibita al trasporto di oggetti di prestigio, tra cui statue in bronzo e marmo.
Schema del meccanismo di Anticitera
Il 17 maggio 1902 l'archeologo Valerios Stais, esaminando i reperti recuperati dal relitto, notò che un blocco di pietra presentava un ingranaggio inglobato all'interno. Con un più approfondito esame si scoprì che quella che era sembrata inizialmente una pietra era in realtà un meccanismo fortemente incrostato e corroso, di cui erano sopravvissute tre parti principali e decine di frammenti minori.
Si trattava di un'intera serie di ruote dentate, ricoperte di iscrizioni, facenti parte di un elaborato meccanismo a orologeria.
La macchina era delle dimensioni di circa 30 cm per 15 cm, dello spessore di un libro, costruita in rame e originariamente montata in una cornice in legno. Era ricoperta da oltre 2.000 caratteri di scrittura, dei quali circa il 95% è stato decifrato (il testo completo dell'iscrizione non è ancora stato pubblicato).
Il meccanismo è conservato nella collezione di bronzi del Museo archeologico nazionale di Atene, assieme alla sua ricostruzione.
Alcuni studiosi sostennero che il meccanismo fosse troppo complesso per appartenere al relitto e alcuni esperti ribatterono che i resti del meccanismo potevano essere fatti risalire a un planetario o a un astrolabio. Le polemiche si susseguirono per lungo tempo, ma la questione rimase irrisolta. Solo nel 1951 i dubbi sul misterioso meccanismo cominciarono a essere svelati. Quell'anno infatti il professor Derek de Solla Price cominciò a studiare il congegno, esaminando minuziosamente ogni ruota e ogni pezzo e riuscendo, dopo circa vent'anni di ricerca, a scoprirne il funzionamento originario.
Nel giugno 2016, un team di scienziati, servendosi di scansioni ad alta risoluzione con raggi X, è riuscito a leggere le lettere di un'iscrizione incisa al suo interno, trovando indicazioni sull'uso specifico: per rilevare eventi astronomici, eclissi e le date dei giochi olimpici.[9]
Funzione e funzionamento
Il meccanismo risultò essere un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 223:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 223 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari).
L'estrema complessità del congegno era inoltre dovuta al fatto che tale rapporto era riprodotto con l'utilizzo di una ventina di ruote dentate e di un differenziale, un meccanismo che permetteva di ottenere una rotazione a velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Il suo scopo era quello di mostrare, oltre ai mesi lunari siderali, anche le lunazioni, ottenute dalla sottrazione del moto solare al moto lunare siderale. Sulla base della sua ricerca, Price concluse che, contrariamente a quanto si era fino ad allora creduto, nella Grecia del II secolo a.C. esisteva effettivamente una tradizione di altissima tecnologia.
Contesto storico
Vista laterale del modello ricostruito, Museo archeologico nazionale di Atene
Il meccanismo di Anticitera, nonostante non trovi eguali fino alla realizzazione dei primi calendari meccanici successivi al 1050, rimane comunque perfettamente integrato nelle conoscenze del periodo tardo ellenistico: vi sono rappresentati solo i cinque pianeti visibili a occhio nudo e il materiale usato è un metallo facilmente lavorabile.
Ad Alessandria d'Egitto infatti, durante l'ellenismo, operarono molti studiosi che si dedicarono anche ad aspetti tecnologici realizzando meccanismi e automi come la macchina a vapore di Erone. Inoltre Cicerone cita la presenza a Siracusa di una macchina circolare costruita da Archimede e ascrivibile quindi alla fine del III secolo a.C., con la quale si rappresentavano i movimenti del Sole, dei pianeti e della Luna, nonché delle sue fasi e delle eclissi[10][11]. In un altro passo Cicerone fa riferimento a un meccanismo, costruito dal suo amico Posidonio di Rodi, che riproduce in modo esatto il moto diurno e notturno del sole, della luna e dei cinque pianeti[12]. Tuttavia l'unicità del meccanismo di Anticitera risiede nel fatto che è l'unico congegno progettato in quel periodo arrivato sino ai giorni nostri e non rimasto nel limbo delle semplici "curiosità".
Il meccanismo di Anticitera è a volte citato tra i casi di OOPArt (Out of place artifacts), i cosiddetti "manufatti fuori dal tempo", dai sostenitori dell'archeologia misteriosa, i quali non vi riconoscono un artefatto scientifico ellenistico.
Sul numero 498 di febbraio 2010 della rivista Le Scienze, un articolo a firma di Tony Freeth afferma che è stato ricostruito il metodo con cui il meccanismo prediceva le eclissi e le fasi lunari e avanza l'ipotesi che la costruzione dello stesso sia avvenuta nella città colonia greca di Siracusa[13].
L'opera La rivoluzione dimenticata - Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna di Lucio Russo fornisce un approfondito studio delle dinamiche che hanno portato a una sottovalutazione storica delle conoscenze scientifiche della cultura greca ed ellenistica[14].
Note
1.    ^ L'isola di Cerigotto o Anticitera (pronuncia: [antiʧiˈtɛːɾa]), situata a nord-ovest (35°53'N 23°18'E) di Creta, è così chiamata perché posta di fronte all'isola di Citera. In greco moderno si chiama Αντικύθηρα, Andikíthira (pronuncia: [andiˈciθiɾa]), mentre in greco classico si chiamava ἈντιϰύϑηϱαAntikýthera, che, senza l'accento sulla y, è anche la grafia inglese, che alcuni usano anche in Italia. Nelle lingue neolatine la k greca diviene invece c, coerentemente all'evoluzione fonetica del greco moderno. Il nome del meccanismo in greco moderno è O μηχανισμός των Αντικυθήρων, O michanismós ton Andikithíron.
2.    ^ Tony Freeth, Yanis Bitsakis, Xenophon Moussas, John. H. Seiradakis, A. Tselikas, H. Mangou, M. Zafeiropoulou, R. Hadland, D. Bate, A. Ramsey, M. Allen, A. Crawley, P. Hockley, T. Malzbender, D. Gelb, W. Ambrisco e M. G. Edmunds, Decoding the ancient Greek astronomical calculator known as the Antikythera Mechanism (PDF), in Nature, vol. 444, nº 7119, 30 novembre 2006, pp. 587–91, Bibcode:2006Natur.444..587FDOI:10.1038/nature05357PMID 17136087URL consultato il 20 maggio 2014.
3.    ^ Christián C. Carman e James Evans, On the epoch of the Antikythera mechanism and its eclipse predictor, in Archive for History of Exact Sciences, vol. 68, nº 6, 15 novembre 2014, pp. 693–774, DOI:10.1007/s00407-014-0145-5URL consultato il 26 novembre 2014.
4.    ^ John Markoff, On the Trail of an Ancient Mystery - Solving the Riddles of an Early Astronomical Calculator, in New York Times, 24 novembre 2014. URL consultato il 25 novembre 2014.
5.    ^ (ENComplex clock combines calendars pubblicato su Nature
6.    ^ Famed Roman Shipwreck Could Be Two, in Live ScienceURL consultato il 6 gennaio 2017.
7.    ^ "The Antikythera Shipwreck. The Ship, The Treasures, The Mechanism. National Archaeological Museum, April 2012 – April 2013". Hellenic Ministry of Culture and Tourism; National Archaeological Museum. Editors Nikolaos Kaltsas & Elena Vlachogianni & Polyxeni Bouyia. Athens: Kapon, 2012, ISBN 978-960-386-031-0.
8.    ^ Riguardo a tale nave, appartenente a una società nobiliare risalente al governo del repubblicano romano Giulio Cesare e chiamata anch'essa Antikythera, fra il 2014-2015 sono state rinvenute 36 statue in marmo, una pedina di un'antica schiacchera, un pezzo di trono di bronzo e un flauto osseo
9.    ^ Sarah Kaplan, Il primo computer della storia, in The Washington Post, tradotto su Il Post, 18 giugno 2016. URL consultato il 19 giugno 2016.. Articolo originale: (EN) Sarah Kaplan, The World's Oldest Computer Is Still Revealing Its Secrets, in The Washington Post, 14 giugno 2016. URL consultato il 19 giugno 2016.
13. ^ Tony Freeth, Decifrare un antico calcolatoreLe Scienze, n. 498, febbraio 2010
14. ^ Lucio RussoLa rivoluzione dimenticata - Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna, Milano, Feltrinelli, 1996.
Bibliografia
· Lucio RussoLa rivoluzione dimenticata, VII edizione, Milano, Feltrinelli, 2013, ISBN 978-88-07-88323-1.
· Giovanni Pastore, Antikythera e i regoli calcolatori, s.e., 2006
· Giovanni Pastore, Il planetario di Archimede ritrovato, Roma, 2010, ISBN 9788890471520
· (EN) M. Allen, W. Ambrisco, e.a., The Inscriptions of the Antikythera Mechanism (= Almagest, 7.1), Turnhout, Brepols Publishers, 2016 ISSN 1792-2593 (WC ·ACNP)
· (EN) Derek De Solla Price, The Antikythera Mechanism, a Calendar Computer from Ca 80 B.C., 1974
· (EN) E. J. Dijksterhuis, The Mechanization of the World Picture: Pythagoras to Newton, Oxford, 1961
· (EN) William H. Stiebing Jr., Antichi astronauti, Avverbi, 1998
Voci correlate
·         Archeoastronomia
·         Archeologia subacquea
·         Astrolabio
·         Erone di Alessandria
Altri progetti
·          Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Macchina di Anticitera
Collegamenti esterni]
·         Numero 120 di Rudi Mathematici capitolo 8 Descrizione dei meccanismi dentati e rapporti matematici
·         Articolo di una nuova ricerca pubblicata su Naturegalileonet.it.
·         Homolaicus e il meccanismo di Anticiterahomolaicus.com.
·         Il meccanismo di Anticitera secondo il CICAP
·         Articolo sul sito di Le Scienzelescienze.espresso.repubblica.it.
·         Dal quotidiano La Repubblica nuove rivelazionirepubblica.it.
·         Le ultime scoperte di Nature da Repubblica.itrepubblica.it.
·         (ENAntikythera - Model of an ancient mechanism, su F-DroidURL consultato il 16 febbraio 2016.
·         (ENStudio sul meccanismo pubblicato su "Nature"
·         (ENTraduzione provvisoria del testo iscritto sul meccanismo
·         (ENThe clockwork computer da Economist.com
·         (ENSimulazione del funzionamento del meccanismoetl.uom.gr.
·         (ENInteractive Relighting of the Antikythera Mechanismhpl.hp.com.

·         (ENYAAS-Yet Another Antikythera Simulator. A 3D Simulator in VRMLmembers.chello.nl.

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