lunedì 6 agosto 2018

ALLARGAMENTO FONDAZIONI


ALLARGAMENTO FONDAZIONI

Trattasi dell’allargamento della base fondale, mediante la realizzazione di travi in c.a. in aderenza alla vecchia fondazione, collegate fra loro con barre di acciaio. Tale metodo d’intervento viene adottato nel caso debbano essere realizzate delle sovrastrutture, oppure quando non è possibile agire altrimenti.
In dettaglio, si prevedono le seguenti fasi operative:
  • Esecuzione dello scavo dai due lati del muro fino a livello delle fondazioni esistenti con il metodo detto per campioni in modo da operare contemporaneamente su aree distanti per non compromettere la stabilità dell’edificio;
  • Esecuzione di fori orizzontali all’interno della muratura esistente;
  • Inserimento nei fori di barre di acciaio ad aderenza migliorata, con sporgenza da entrambi i lati poco più delle travi aderenti;
  • Iniezione di malta di cemento espansivo all’interno dei fori;
  • Getto di calcestruzzo magro sul fondo degli scavi;
  • Posa in opera delle gabbie di armatura delle travi;
  • Predisposizione delle casseforme e getto del calcestruzzo per realizzare le travi;
  • Bagnare il calcestruzzo per alcuni giorni per evitare il fenomeno del ritiro.

·         Macchine/Attrezzature
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Attrezzature/Macchine:
o    Miniescavatore
o    Autobetoniera
o    Trancia-Piegaferri
o    Vibratore per CLS
o    Puliscitavole
o    Pala
o    Piccone
o    Carriola
o    Attrezzi manuali di uso comune                      

·         Sostanze pericolose
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Sostanze Pericolose:
o    Additivo per malte
o    Polveri inerti
o    Malte e conglomerati

·         Opere Provvisionali
Nella fase di lavoro oggetto della valutazione sono utilizzate le seguenti Opere Provvisionali:
o    Andatoie e passerelle

·         Valutazione e Classificazione dei Rischi
Descrizione
Liv. Probabilità
Entità danno
Classe
Inalazione di polveri e fibre
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
Elettrocuzione (presenza di cavi interrati)
Possibile
Significativo
Notevole
Infezione da microorganismi
Possibile
Significativo
Notevole
Seppellimento, sprofondamento
Possibile
Significativo
Notevole
Caduta di materiale dall'alto
Possibile
Significativo
Notevole
Postura
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, tagli e abrasioni
Possibile
Modesto
Accettabile
Scivolamenti, cadute a livello
Possibile
Modesto
Accettabile
Urti, colpi, impatti e compressioni
Possibile
Modesto
Accettabile

·         Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non esaustiva, gli interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
·         Attenersi alle misure generali di prevenzione nei confronti dei singoli rischi sopra individuati
·         Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da un'analisi geotecnica del terreno che in relazione alle caratteristiche del lavoro deve portare a determinarne i fattori di stabilità. Di tale perizia si deve fare riferimento nel piano di sicurezza, eventualmente producendone la relazione in allegato
·         Tutte le attività di scavo comportano la verifica preventiva da parte di un responsabile di area direttiva e la sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di area gestionale
·         Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare l'eventuale esistenza di linee elettriche interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione
·         I percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro
·         Devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche
·         Qualora accadano situazioni che possono comportare la caduta da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore, i lati accessibili dello scavo e/o del rilevato devono essere protetti con appositi parapetti
·         Durante i lavori di scavo il terreno viene armato o consolidato in presenza del rischio di frane o scoscendimenti
·         Durante i lavori di scavo deve essere vietata la sosta ed il passaggio dei non addetti ai lavori
·         I percorsi per la movimentazione dei carichi e il dislocamento dei depositi, durante le operazioni di scavo e movimenti di terra, devono essere scelti in modo da evitare interferenze con zone in cui si trovano persone
·         Lo scavo deve essere circondato da un parapetto normale o coperto con solide coperture
·         Quando non sono attuabili le misure tecniche di prevenzione e la natura del materiale polveroso lo consenta, si deve provvedere all'inumidimento del materiale stesso
·         Negli scavi eseguiti manualmente, le pareti del fronte devono avere una inclinazione  o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti
·         Quando la parete del fronte di attacco dello scavo supera l'altezza di m 1,50, è vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete. In tali casi si potrà procedere dall'alto verso il basso realizzando una gradonatura con pareti di pendenza adeguata
·         Prima delle operazioni di scavo verrà verificata con la D.L. la consistenza e la stabilità del terreno, stabilendo così la tratta di scavo possibile in funzione di tali parametri
·         I depositi di materiali non dovranno essere costituiti presso il ciglio dello scavo
·         Impartire agli addetti le necessarie informazioni per la corretta movimentazione di carichi pesanti o ingombranti
·         Rispettare le istruzioni ricevute per un’esatta e corretta posizione da assumere nella movimentazione dei carichi
·         Prima di movimentare a mano gli elementi valutare il loro peso e la loro dimensione ed individuare il modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena
·         Per carichi pesanti o ingombranti la massa va movimentata con l’intervento di più persone al fine di ripartire e diminuire lo sforzo
·         Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti
·         Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante



·         DPI
In funzione dei rischi evidenziati saranno utilizzati obbligatoriamente i seguenti DPI, di cui è riportata la descrizione ed i riferimenti normativi:
RISCHI EVIDENZIATI
DPI
DESCRIZIONE
RIF.NORMATIVO
Punture, tagli ed abrasioni per contatto con le attrezzature
Guanti di protezione
Guanti di protezione meccanica da utilizzare nei luoghi di lavoro caratterizzati dalla presenza di materiali e/o attrezzi che possono causare fenomeni di abrasione/taglio/
perforazione delle mani
Art 75 – 77 – 78, Allegato VIII  - punti 3, 4 n.5 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09 
UNI EN 388 (2004)
Guanti di protezione contro rischi meccanici
Lesioni per contatto con le attrezzature
Scarpe antinfortunistiche
Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento/
abrasioni/perforazione/
ferite degli arti inferiori e suola antiscivolo e per salvaguardare la caviglia da distorsioni
Art 75 – 77 – 78, Allegato VIII  - punti 3, 4 n.6 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09
UNI EN ISO 20344 (2008) Dispositivi di protezione individuale  – Metodi di prova per calzature
Urti, colpi, impatti e compressioni
Casco Protettivo
Dispositivo utile a proteggere il lavoratore dal rischio di offesa al capo per caduta di materiale  o per contatti con elementi pericolosi
Art 75 – 77 – 78 , Allegato VIII - punti 3, 4 n.1 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09 
UNI EN 11114(2004)
Dispositivi di protezione individuale.  Elmetti di protezione. Guida per la selezione
Inalazione di polveri e fibre

Facciale filtrante per polveri FFP2

Mascherina per la protezione di polveri a media tossicità, fibre e aerosol a base acquosa di materiale particellare >= 0,02 micron.
Art 75 – 77 – 78 , Allegato VIII-punto 3, 4 n.4 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09
UNI EN 149  (2003)
Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Semimaschera filtrante contro particelle - Requisiti, prove, marcatura
Esposizione a polveri durante le lavorazioni
Tuta di protezione
Tuta da lavoro da indossare per evitare che la polvere venga a contatto con la pelle

Art 75 – 77 – 78, Allegato VIII-punti 3, 4 n.7 del D.lgs. n.81/08 come modificato dal D.lgs n.106/09 
UNI EN 340 (2004)
Indumenti di protezione. Requisiti generali



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