venerdì 31 agosto 2018

Indumenti da lavoro: I materiali Qualche definizione Le Norme La legislazione Tavola di interpretazione Legenda dei pittogrammi


 

I MATERIALI

IL COTONE
Il cotone (CO) è una fibra naturale di origine vegetale.
Nella gamma Panoply, è utilizzato insieme al poliestere (PES): è il policotone che si compone il più frequentemente di 65% poliestere e 35% cotone.
Questo abbinamento ha come obbiettivo di associare la resistenza del poliestere al comfort del cotone.

IL POLIESTERE
Il poliestere (PES) è una fibra sintetica conosciuta per il suo eccellente antistropicciamento, la sua grande resistenza all’usura ed allo strappo.
Insensibile alle tarme, resiste agli acidi ed all’umidità. Si asciuga rapidamente.

IL POLIAMMIDE
Il poliammide è anche una fibra sintetica. Le sue principali caratteristiche sono una grande resistenza allo strappo, all’usura e all’abrasione. Materia quasi ingualcibile, resiste anche all’umidità e agli acidi diluiti.

QUALCHE DEFINIZIONE

CUCITURE TERMOSALDATE
Utilizzate nell’abbigliamento da pioggia e negli impermeabili, queste cuciture sono rinforzate da bande termosaldate che assicurano al capo la totale impermeabilità.

SPALMATURA
Esistono dei trattamenti impermeabilizzanti che impediscono all’acqua di penetrare nel tessuto. Si tratta in generale di una pellicola apposta sui tessuti (si parla anche di membrana).
Secondo del tipo di spalmatura, un capo può essere: a tenuta d’acqua (le prime gocce di pioggia non penetrano), impermeabile, anti-vento, “traspirante”….Può anche resistere al fuoco o essere inattaccabile da batteri e muffe.

“TRASPIRANTI”
L’abbigliamento detto “traspirante” è realizzato in tessuti che permettono il passaggio all’esterno dell’umidità prodotta dal corpo.
Impermeabile, esso può essere anti-vento nella gamma Panoply.

LE NORME
EN 340 : Questa norma contiene i requisiti generali dell’abbigliamento di protezione, definito come quell’abbigliamento che copre o sostituisce l’abbigliamento personale e concepito per proteggere contro uno o più pericoli.
MARCATURA:
- Sul prodotto stesso o stampata su un etichetta attaccata al prodotto,
- Messa in modo che sia visibile o leggibile,
- Nome, marchio commerciale,
- Designazione del tipo di prodotto,
- Designazione della taglia,
- Numero della norma appropriato,
- Pittogrammi e, se necessario, i livelli delle prestazioni,
- La “i” riportata sul pittogramma indica l’obbligo per l’utilizzatore di consultare le istruzioni del fabbricante,
- Etichetta per la manutenzione,
- Istruzioni per l'uso.

EN 342 : abbigliamento di protezione contro il freddo
La norma EN342 specifica i requisiti generali e i metodi di prova per testare le prestazioni dell’abbigliamento protettivo contro il freddo a temperature inferiori a –5°C.
Isolamento termico di base misurato.
Valore funzione della temperatura massima d’utilizzo per un livello di attività e una durata di esposizione dati. La lettera indica il tipo di abbigliamento interno utilizzato per le prove (A o B).
- Classe di permeabilità dell’aria (0 a 3):
   è il livello di impermeabilità del capo.
- Classe di resistenza evaporativa ( 0 a 3):
   è il livello di traspirabilità del capo.
EN 343 : abbigliamento di protezione contro le intemperie
- Resistenza alla penetrazione dell’acqua ( 0 a 3):
   è il livello di impermeabilità del capo.
- Resistenza evaporativa (0 a 3):
   è il livello di traspirabilità del capo.
Campo di applicazione:
La presente norma specifica le caratteristiche dell’abbigliamento di protezione contro l’influenza delle intemperie, del vento e del freddo al di sopra della temperatura di –5°C.
Il primo numero a destra del pittogramma indica la classe di resistenza alla penetrazione dell’acqua, il secondo indica la classe di Resistenza Evaporativa.

LA LEGISLAZIONE

In generale, si devono mettere a disposizione dei lavoratori delle attrezzature nel momento in cui la protezione collettiva non può essere garantita in modo soddisfacente.
LA LEGGE
Decreto legislativo nr. 626/94
- Art.35 comma 1
Il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adatte a tali scopi e idonee ai fini della sicurezza e della salute.
- Art. 40 comma 1
Si intende per dispositivo di protezione individuale ( DPI ) qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

TAVOLA DI INTERPRETAZIONE
DELLA RESISTENZA ALLE BASSE TEMPERATURE DELL'ABBIGLIAMENTO PANOPLY CONFORMEMENTE ALLA NORMA EN342

La norma EN342 concerne l'abbigliamento di protezione contro il freddo. La temperatura e la durata variano a seconda del capo e dell'attività svolta da chi lo indossa:
- attività molto leggera : posizione eretta o seduta con lieve lavoro delle braccia.
- attività leggera : cammino a 2 Km/h o posizione eretta con lieve lavoro delle braccia.
- attività moderata : cammino a 5 Km/h o posizione eretta con movimento del tronco.
Per ogni livello di attività si calcola una temperatura minima alla quale il corpo può essere mantenuto in condizioni di assoluta termoneutralità ( 8h ), e la più bassa temperatura alla quale si può sopportare un'esposizione di un'ora con una accettabile velocità di raffreddamento del corpo.

Modelli
Coefficiente di isolamento termico
Attività molto leggera
Attività leggera
Attività moderata
1h
8h
1h
8h
1h
8h


t. in °C
t. in °C
t. in °C
Reflexi
0,301


-22
2
-29
-17
Discovery
0,262
1

-17
5
-23
-11
Light
0,290


-20
3
-28
-15
Harricana
0,301


-22
2
-29
-17
Siberie
0,360
-9
+6
-29
-3
-39
-25
Tale isolamento si ottiene grazie a degli indumenti intimi di tipo B, e cioè :
- sottopantaloni lunghi e maglia a maniche lunghe,
- pantaloni e giacche in pile,
- calze lunghe e galosce spesse,
- guanti e passamontagna.

LEGENDA DEI PITTOGRAMMI

Protezione contro il vento
Protezione contro la pioggia
Protezione contro il freddo
Abbigliamento traspirante


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