mercoledì 23 ottobre 2013

Registro Italiano Navale


Registro Italiano Navale

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Registro Italiano Navale
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StatoItalia Italia
Fondazione1861 a Genova
SettoreNautica
Prodotticertificazioni
Sito webwww.rina.org
Il Registro Italiano Navale (abbreviato RINA) nacque a Genova nel giugno 1861, e dopo vari cambi di denominazione e compiti assunse l'attuale titolo nel 1938.

Origini

La denominazione originaria, "Registro Italiano Navale ed Aeronautico" (acronimo RINA) venne mutata nell'attuale "Registro Italiano Navale" per la separazione delle attività di verifica sugli aeromobili.
L'origine delle società di classifica è legata alla necessità per armatori e assicuratori marittimi di nominare un soggetto terzo che valutasse con competenza tecnica la sicurezza delle navi e di conseguenza la loro affidabilità e rischiosità per l'assicuratore.
Il RINA è il terzo registro di classificazione navale al mondo per data di fondazione, dopo il Lloyd's Register inglese (1764) ed ilBureau Veritas francese (1828); inoltre è socio fondatore dell'IACS (Associazione Internazionale delle Società di Classificazione), che raccoglie le dieci più affidabili società di classifica. Gli altri principali registri mondiali sono American Bureau of Shipping (ABS), Der Norske Veritas (DNV), Germanischer Lloyd(GL).

La denominazione]

Il primo istituto per la classificazione delle navi mercantili in Italia fu costituito in Genova nel 1861 con il nome di Registro Italiano. Venne riformato nel 1910 con la denominazione di Registro Nazionale Italiano, modificato con Regio Decreto del 18 novembre 1917 in Registro Navale Italiano. Dopo la fusione con il Veritas Austroungarico il 9 giugno 1921, riprese il vecchio nome di Registro Italiano. Dal 1927 venne conferito all’Istituto anche il servizio di classificazione degli aeromobili destinati al servizio civile assumendo la denominazione di Registro Italiano Navale ed Aeronautico (R.I.N.ed A.). Dal 24 novembre 1938 è stato istituito separatamente il Registro Aeronautico Italiano mettendolo alle dipendenze dell’allora Ministero dell’Aeronautica e pertanto l’Istituto riprese la vecchia denominazione di Registro Italiano Navale (R.I.NA.).

Attività

Il Rina è una fondazione di diritto privato operante principalmente nella classificazione di navi. Il certificato di classificazione è il documento confermante che una nave è stata progettata e costruita in conformità con i regolamenti/criteri previsti dalla Società di Classificazione stessa (a loro volta conformi ai principi fissati internazionalmente dall'Organizzazione Marittima Internazionale), e pertanto è autorizzata all'attività per la quale è stata concepita. Per mantenere la sua classe mentre è in servizio, la nave deve essere sottoposta ad ispezioni periodiche (di solito annuali) ed a verifiche più approfondite e dettagliate che avvengono ogni cinque anni. Tali ispezioni diventano sempre più severe con l'invecchiamento delle navi.
L'iscrizione al RIINA è obbligatoria, in Italia, per avere l'atto di nazionalità. Il libro del Registro è l'elenco ufficiale annuale pubblicato da ciascuno dei grandi registri navali delle navi mercantili del mondo. Il registro di matricola è il libro tenuto dai compartimenti marittimi o uffici portuali per iscrivere le navi adibite alla navigazione marittima di proprietà dei residenti nella circoscrizione del compartimento o ufficio, purché abbiano i requisiti prescritti per l'individuazione e la nazionalità. Da tale registro risultano anche gli atti di trasferimento della proprietà e gli eventuali diritti reali gravanti sulle navi. Il certificato di registro nautico viene rilasciato da un pubblico registro per la classificazione delle navi e attesta a quale “classe” la nave appartiene.
La classificazione di una nave è essenziale per la progettazione strutturale e tecnica, per il funzionamento delle navi ed influisce sulla costruzione navale, sulla manutenzione e la riparazione, sul nolo marittimo, sul mediazione assicurativa nonché sull'attività bancaria. Il mancato rispetto delle normative previste o la mancata osservanza delle raccomandazioni in seguito ad un'ispezione per la classificazione, può provocare la sospensione o il ritiro della classe, la cosiddetta declassificazione. Ne consegue che la certificazione a norma di legge emessa in base alla classificazione, sarà invalidata.
Le autorizzazioni più comuni sono collegate alle convenzioni Internazionali Load Line, SOLASMARPOL e Tonnage. In queste convenzioni sono contenuti i Codici obbligatori che comprendono il trasporto delle merci pericolose, come i Codici internazionali per il gas e le sostanze chimiche nonché le conseguenti procedure per il "safe management".
La maggior parte delle polizze assicurative trasporti comprende una Clausola di Classificazione, che stabilisce che il carico trasportato con navi classificate dai membri dell'International Association of Classification Societies (IACS), senza alcuna modifica, subordinatamente ad alcune restrizioni, sarà classificato secondo le tariffe concordate nella Polizza. I membri dell'IACS svolgono l'attività istituzionale per conto dei singoli stati membri dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Oltre 100 governi in tutto il mondodelegano questa autorità ai membri dello IACS.

Statuto ed organi direttivi

Il Rina rientra tra gli enti assoggettati alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, così come l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ANAS (Ente Nazionale per le Strade) ecc.
Gli organi direttivi della fondazione sono nominati da diversi soggetti appartenenti al settore marittimo, ovvero Ministero dei Trasporti, associazioni di categoria di armatori, assicurazioni navali, cantieri navali. In particolare si distinguono:
  • il Consiglio di amministrazione, formato da 28 membri in carica per quattro anni;
  • il Comitato tecnico, costituito da 7 membri in carica per quattro anni;
  • il Collegio dei revisori dei conti, formato da tre membri in carica per tre anni.
Lo statuto della fondazione è stato emanato da ultimo sulla base delle disposizioni dell’art. 13 del d. lgs. 314/1998, ed approvato con decreto 18 maggio 1999; con quest'ultima riforma è stato disposto lo scorporo, sotto il controllo dell'ente, di una struttura operativa in forma di società per azioni (RINA SpA) con sede a Genova.

Evoluzione

Il Rina ha operato fino al 1999 in regime di monopolio sul naviglio italiano; in seguito alla liberalizzazione applicata entro l'Unione Europea, è oggi in competizione con gli altri principali registri mondiali. L'Ente ha inoltre diversificato le proprie attività, estendendole alla certificazione di Qualità (standard ISO in campo aziendale, di processo, ambientale, etico ecc.) ed industriale (piattaforme offshore, impianti petroliferi, immobiliare). Con particolare riferimento alla questione ambientale, il RINA ha creato pochi anni fa una notazione di classe proprio per la tutela dell’ambiente: il Green Plus. Esso rappresenta un indice di performance ambientale degli yacht; si tratta di una normativa volontaria ossia è libertà di armatori e costruttori progettare uno yacht secondo regole ecosostenibili. Il quadro normativo prevede qualsiasi soluzione tecnica in grado di abbattere il rischio di impatto ambientale. In occasione del Monaco Boat Show nel Settembre 2009, sono stati consegnati tre certificati di notazione Green Plus a tre megayacht costruiti in Italia mentre in Cina, ilGreen Voyager, è il primo yacht di 45m ibrido che ha richiesto la certificazione Green Plus.
RINA opera anche nel settore ferroviario dove è stato accreditato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano come Ente Notificato per la Direttiva Europea 2008/57/CE relativa all'Interoperabilità ferroviaria su linee ad Alta Velocità e Convenzionali. RINA ha sviluppato il Laboratorio di Certificazione Ferroviaria sito in Genova dove è in grado di eseguire i test per la verifica di conformità alle Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) della Direttiva Europea 2008/57/CE di prodotti ferroviari EUROBALISE, ETCS, GSM-R ed EUROLOOP. RINA SpA è inoltre VIS (Verificatore Indipendente di Sicurezza) riconosciuto dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF).

Collegamenti esterni

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